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COMUNE DI SAN CASSIANO Assessorato alla Cultura
18, 19 E 20 MARZO 2010
LA FESTA DI SAN GIUSEPPE (XXXIV edizione) E LA TAVOLA DELLA CONVIVIALITA' (III edizione) La festa religiosa, le tavole, il falò e la sagra Un laboratorio gastronomico interculturale e di innovazione nella tradizione
a cura di comune di San Cassiano c.f.: 83000750758 / p.i.: 00597620756 Piazza Cito n. 1, c.a.p. 73020, San Cassiano (LE) tel. e fax: 0836.992100 / 0836.992397
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http://www.comune.sancassiano.le.it limitatamente a La festa di San Giuseppe, in collaborazione con la cittadinanza di San Cassiano associazione Pro Loco – San Cassiano comitato feste – San Cassiano associazione Circolo delle donne - San Cassiano
limitatamente a La Tavola della convivialità, in collaborazione con associazione Circolo delle donne - San Cassiano associazione Laboratorio Urbano Aperto – LUA http://www.laboratoriourbanoaperto.com http://laboratoriourbanoaperto.wordpress.com associazione Indizi terrestri http://www.indiziterrestri.org istituto comprensivo di Botrugno e San Cassiano http://www.comprensivo.botrugno.scuolaeservizi.it
IL CONTESTO TRADIZIONALE E LA SUA EVOLUZIONE IN ANNI RECENTI I festeggiamenti in onore di San Giuseppe a San Cassiano hanno luogo il 18, 19 e 20 marzo di ogni anno e sono il risultato di una lunga preparazione: nei mesi precedenti si procede alla raccolta volontaria di fascine di ulivo ricavate dalla potatura degli alberi, donate dalla cittadinanza e destinate ad essere bruciate nel tradizionale rito del falò o fòcara di San Giuseppe; il 6 marzo ha inizio la raccolta del grano, dell’olio, dei peperoni e di tutti i prodotti necessari per l’allestimento della sagra di San Giuseppe, il 18 marzo la cottura del grano stumpàtu per tutta la cittadinanza e la preparazione dei piatti tipici (dalle pìttule al pesce fritto, dalla massa alla zuppa di peperoni e zucchine, dal grano stumpàtu cotto con metodo tradizionale al grano con i frutti di mare, alle tradizionali zeppole). La tradizione della fòcara affonda le sue radici in un passato non molto lontano, in cui i ragazzi di San Cassiano raccoglievano legna da ardere realizzando una serie di piccoli falò o focarèddhe in varie zone del paese; col tempo i falò divennero soltanto quattro, distribuendosi ciascuno per ogni rione del paese denominati Poggiardo, Zona, Vitrùgna e Padùli. Tale usanza era una sorta di gioco collettivo che sollecitava rivalità ed emulazione e, allo stesso tempo, stimolava il senso di appartenenza e condivisione di un'intera comunità. Da diversi anni a questa parte l'amministrazione comunale di San Cassiano ha preso in carico l'organizzazione dell'evento riducendo il numero dei falò ad uno solo, di grandi dimensioni, che arde per l'intera notte del 20 marzo e parte del giorno successivo. Analogamente, la tradizione della sagra rappresenta l'evoluzione dell'uso invalso fra le famiglie di San Cassiano di organizzare nelle loro abitazioni le tavole o tàule di San Giuseppe, un pranzo per tre, cinque o sette, nove o tredici persone ispirato alla cultura dell'accoglienza cristiana: gli invitati erano scelti tra le persone più povere del paese, in quell'occasione venivano denominati simbolicamente santi e rappresentavano i familiari e i parenti di San Giuseppe. Da qualche tempo, l’amministrazione comunale in collaborazione con il Circolo delle donne di San Cassiano sta cercando di recuperare e ravvivare questa tradizione, impegnandosi ad allestire in occasione della sagra una bellissima tavola pubblica completa di tutti i piatti tipici, tradizionalmente in numero di tredici.
LA FESTA DI SAN GIUSEPPE E LA TAVOLA DELLA CONVIVIALITA’ NEL 2010 I PREPARATIVI PER LA FESTA E IL LABORATORIO DELLA CONVIVIALITA’ A partire dall’inizio di marzo avranno luogo i preparativi per la raccolta delle fascine di ulivo da utilizzare per l’allestimento della fòcara. Come si tramanda da generazioni, le fascine saranno offerte a titolo gratuito dalla comunità e verranno raccolte da volontari di tutte le età nella vicina terra dei Paduli, una vasta area ricca di uliveti. A partire dall’inizio di marzo entreranno nel vivo i preparativi per La tavola della convivialità. Quest’anno i laboratori avranno luogo presso le abitazioni private di alcune famiglie di San Cassiano (e non in un luogo aperto pubblico o nella sede di un’associazione come avvenuto negli scorsi anni). Oltrepassare la linea di demarcazione fra spazio pubblico e spazio privato, svelare la propria intimità, aprire la propria casa, tornare a essere ospitali e accoglienti rappresentano un punto di arrivo nel percorso intrapreso con La tavola della convivialità e, al tempo stesso, la precondizione per la conoscenza e l’accettazione dell’altro. Il 6 marzo per le vie del paese avverrà la raccolta del grano, dell'olio, dei peperoni e di tutti i prodotti necessari per la preparazione dei piatti tipici che verranno distribuiti durante la sagra. Il 13 e il 14 marzo avranno luogo gli incontri laboratoriali de La Tavola della Convivialità presso le abitazioni di alcune famiglie di San Cassiano e con la presenza di alcuni gruppi di studenti dell’Istituto comprensorio di Botrugno e San Cassiano. Il 18 marzo durante tutta la giornata avranno luogo i preparativi per l’allestimento della sagra e della fòcara e verrà distribuito a tutta la cittadinanza il grano stumpàtu preparato da volontari di San Cassiano;
COSA ACCADE IL 19 MARZO: I RITI, LA TAVOLA DI SAN GIUSEPPE E LA CARTA COSTITUZIONALE Il 19 marzo è il giorno della ricorrenza religiosa in cui: a partire dalle ore 18.00 avranno luogo i riti della Santa Messa nella chiesa di San Leonardo Abate in Piazza Cito e della Processione che percorrerà le vie del paese; proprio in questo giorno di festa sarà allestita una tavola pubblica e verrà proiettato il video realizzato a documentazione dei laboratori della convivialità. L’evento sarà una piccola festa, vi prenderanno parte i partecipanti agli incontri del 13 e 14 e sarà aperto a tutti, rappresentando un ulteriore momento di incontro, uno sconfinamento, questa volta a ritroso, dello spazio privato nello spazio pubblico; inoltre per i partecipanti più piccoli, giovani studenti dell’Istituto comprensorio di Botrugno e San Cassiano, sarà una prima occasione per un percorso di riflessione e rielaborazione (da proseguire con l’aiuto e sotto la guida degli insegnanti) della esperienza vissuta durante i laboratori nel solco di una tradizione locale con i valori di solidarietà e rispetto dell’altro presenti nella nostra Carta Costituzionale, la quale riconosce l’appartenenza alla comunità italiana non sulla base di differenze etnico-sociali, bensì sul riconoscimento, la condivisione e il rispetto dei diritti e doveri del cittadino. Entro la fine dell’anno è inoltre prevista la realizzazione di una pubblicazione corredata da un DVD audio-video che sia al tempo stesso un ricettario multietnico e il racconto di un’esperienza durata tre anni attorno a La tavola della convivialità.
COSA ACCADE IL 20 MARZO: LA SAGRA E LA FOCARA DI SAN GIUSEPPE Il 20 marzo sarà ultimato l’allestimento della sagra e della fòcara e i festeggiamenti avranno inizio alle ore 21.00 con l’accensione della fòcara. La fòcara è da sempre il simbolo più importante e maestoso della festa attorno al quale si riunisce la comunità sancassianese e, al tempo stesso, ancora oggi è un incredibile e suggestivo spettacolo, capace di attrarre numerosi visitatori. Nel solco della tradizione, la sagra è cresciuta via via negli anni e tantissime sono le pietanze che saranno preparate e distribuite: dalle pìttule al pesce fritto, dalla bruschetta con le rape alla tradizionale pùccia coi peperoni o con la ricotta forte e le alici, dai lamponi ai lupini, dalla massa al grano stumpàtu, alle immancabili zeppole... Sarà aperta a tutti i visitatori l’antichissima cripta basiliana, situata al centro del paese, dove sarà possibile poter ammirare uno dei simboli della festa, la tàula di San Giuseppe, allestita con cura dal Circolo delle donne di San Cassiano e completa di tutti i piatti che la tradizione vuole.
IL SINDACO
Dott. Gabriele Petracca L’Assessore alla cultura Luca Galati
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